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Comunicati e Articoli

Corso di Calabro/Greco – I corsisti si salutano e si danno appuntamento al prossimo anno

 

Alle soglie dell’estate si conclude il corso di grecanico “Mathènnome tin Glossa Grèka tis Kalavria/Impariamo la Lingua Greca di Calabria”.

Dopo un intenso anno di attività è tempo di bilanci per le due associazioni culturali che hanno ideato, promosso e organizzato il corso:  Accademia del Tempo Libero e Apodiafazzi.

E le valutazioni non possono che essere positive in termini di partecipazione e di raggiungimento degli obiettivi.

Sette intensi mesi che hanno portato gli appassionati corsisti a tuffarsi nelle affascinanti tradizioni della Calabria, quella più antica, di origine grecanica, tra usi e costumi, monete e religione, il tutto sul filo conduttore di una lingua remota, purtroppo quasi ormai persa, nel tentativo di salvarla dall’abbandono a cui è sembra destinata.

Così, tra lezioni di grammatica, gite in località di origine grecanica, incontri speciali e lectiones magistralis, i corsisti manifestano la volontà di voler proseguire l’esperienza il prossimo anno, per dedicarsi alla conoscenza più approfondita delle nostre antiche origini e all’apprendimento di questa straordinaria lingua. Soddisfatti Silvana Velonà, Presidente di Accademia del Tempo Libero e Carmelo Giuseppe Nucera, Presidente di Apodiafazzi che ribadiscono il loro impegno, anche per il prossimo anno, nel sopperire il vuoto lasciato dalle Istituzioni nella difesa delle minoranze linguistiche e nel recupero delle loro tradizioni.

Mercoledì scorso la cerimonia di consegna degli attestati e successivo momento conviviale. I corsisti, purtroppo non tutti presenti alla serata finale, con gli organizzatori e la docente, professoressa Teresa Pietropaolo,  hanno voluto festeggiare la fine di questa appassionante avventura con una torta a tema, dandosi appuntamento al prossimo anno.

 

 

Fondazione Febea – “Chiaroscuro” al Teatro Cilea di Reggio Calabria

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Primo grande evento per la neonata Compagnia Stabile della Musica, del direttore artistico, Maestro Pasquale Faucitano.

Al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria “Chiaroscuro”, uno spettacolo di grande impatto emotivo che crea un connubio tra arti generando un suggestivo punto d’incontro sul palcoscenico, tra musica, pittura e danza.

L’espressione pittorica diviene espressione del corpo umano nella creazione di un dipinto vivente, tra luci ed ombre.

Teatri 35 e l’Ensamble strumentale del Teatro Cilea, insieme per dare vita ad uno spettacolo straordinario, giovedì 25 maggio alle ore 21.

I dipinti del Caravaggio, sulla tela immaginaria della musica che guida passi e movenze nella creazione delle opere. La musica come copione, dunque, come filo conduttore per gli attori, in azioni inserite in una partitura musicale in cui ogni gesto è in funzione di una meccanica, di un ingranaggio, in cui ciò che viene eseguito è strettamente necessario.

Il corpo dell’attore al centro di una performance sui Tableaux Vivants “Chiaroscuro”, che affonda le radici in un’esperienza laboratoriale di svariati anni.

Così, a poche settimane dall’annuncio della nascita della Compagnia, da parte della Presidente di Fondazione Febea, Silvana Velonà, il primo appuntamento dal grande valore artistico e sociale.

Il ricavato della serata, infatti, verrà devoluto alla sezione cittadina dell’A.I.P.A.D.

Corso di grecanico Accademia e Apodiafazzi  – Ultimi appuntamenti prima della pausa estiva  

Si avvia alla conclusione il corso di lingua greco calabra “Mathènnome tin Glossa Grèka tis Kalavria/Impariamo la Lingua Greca di Calabria”, organizzato da Accademia del Tempo Libero e Apodiafazzi a Reggio Calabria.

Sette intensi mesi che hanno portato gli appassionati corsisti a tuffarsi nelle affascinanti tradizioni della Calabria, quella più antica, di origine grecanica, tra usi e costumi, monete e religione, il tutto sul filo conduttore di una lingua remota, purtroppo quasi ormai persa, nel tentativo di strapparla dall’oblio.

Un finale in grande stile, mercoledì 24 maggio, che vedrà i corsisti impegnati in una visita guidata presso la Biblioteca “Giacomo Longo” di Messina per toccare con mano i Manoscritti del Fondo del S. Salvatore, già illustrati in occasione dell’incontro con Maria Teresa Rodriquez, Direttrice della Biblioteca Regionale di Messina.

Al rientro in sede, dopo proiezione del film “La Calabria dei greci, i greci di Calabria”, è prevista la consegna degli attestati di partecipazione al corso.

Infine, sabato 27 maggio, ultima gita fuori porta per i corsisti che si saluteranno, in vista della pausa estiva, in occasione della visita al Monastero greco di Seminara.

Corso di grecanico – Religiosità ortodossa a Reggio e Provincia attraverso monasteri e chiese

“La Calabria ed in generale la Magna Grecia, ha goduto per molti anni della benedizione della Chiesa Madre di Costantinopoli la quale, grazie anche alla comunanza della lingua greca, ha trasmesso i molti tesori della tradizione bizantina, oggi guarda con molta attenzione e simpatia alla conservazione del greco di Calabria come elemento unificante della storia antica con quella moderna”.

Queste le parole scritte da Sua Santità Bartolomeo IPatriarca di Costantinopoli nella prefazione al Codex Barberinianus gr 371 “Il Menologio Italo-Bizantino di Bov” riportato alla luce da Don Rinaldo Iacopino, e con queste stesse parole Carmelo Giuseppe Nucera, presidente di Apodiafazzi ha dato il via ai lavori per l’ultimo appuntamento speciale in programma per quest’anno del  corso di grecanico “Mathènnome tin Glossa Grèka tis Kalavria/Impariamo la Lingua Greca di Calabria”, organizzato in collaborazione con Accademia del Tempo Libero.

Ospite dell’Auditorium Zanotti Bianco di Reggio Calabria, Padre Ikonomos Ilias Iaria Efimerios che ha parlato de “La religiosità ortodossa a Reggio e Provincia attraverso monasteri e chiese” tratteggiando la realtà ortodossa a Reggio e nell’Area Metropolitana attraverso i Santi Italo Greci e i  Monasteri. In particolare si è soffermato sul Sacro Monastero Ortodosso dei SS Elia il Giovane e Filareto l’Ortolano di Seminara, La Chiesa Ortodossa San Paolo dei Greci di Reggio Calabria, la Chiesa di Gallicianò, menzionando Il Monastero di San Giovanni Therestis di Bivongi il pensiero collettivo è volato a Patre Kosmas artefice della rinascita di quel Monastero.

Un nuovo appassionante momento, dunque, dedicato alla nostra cultura, alla scoperta di lingua, tradizioni, società di un tempo.

Ha fornito il suo apporto all’incontro anche Maria Gabriella Trapani, docente del Liceo Leonardo da Vinci: “La vita di S. Arsenio, che io propongo in nuova edizione critica, nasce dalla collazione tra il codice Messanensis 30 e il testo degli Acta Sanctorum Septembris III del 1761. Di Arsenio si hanno notizie nel bios di S. Elia lo Speleota di cui lo stesso fu discepolo e si parla di un Arsenio il giovane nel canone di S.Giuseppe l’innografo vissuto a Siracusa e poi costretto a spostarsi a Costantinopoli. Dal 1988 ad oggi non sembra siano state pubblicate nuove edizioni critiche della vita di S. Elia al cui interno si legge la vita di S. Arsenio”.

Dopo la storia, le monete, i codici, quest’ultimo appuntamento ha voluto puntare i riflettori sulla fede, uno degli elementi portanti delle società.

L’incontro è stato vivacizzato dai numerosi interventi del pubblico in sala.

Le lezioni di grecanico proseguiranno per tutto il mese di maggio, come da programma, per poi concludersi con la consegna degli attestati di partecipazione ai corsisti.

Corso di grecanico – Appuntamento speciale

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I preziosissimi codici greci oggetto di una lezione/conversazione organizzata dall’Accademia del Tempo Libero e da Apodiafazzi, nell’ambito del Corso di grecanico “Mathènnome tin Glossa Grèka tis Kalavria/Impariamo la Lingua Greca di Calabria”.

Ospite delle associazioni la dottoressa Maria Teresa Rodriquez, Direttrice della Biblioteca Regionale di Messina, studiosa di paleografia greca, che ha parlato de “I Manoscritti del Fondo del S. Salvatore della Biblioteca “Giacomo Longo” di Messina: Una Biblioteca greca ancora viva”.

Un interessante viaggio tra manoscritti di inestimabile valore per portare all’attenzione e alla conoscenza di tutti l’ingente patrimonio librario prodotto o circolante nell’Italia Meridionale, quantificabile in oltre tremila unità codicologiche.

Questo patrimonio è costituito da vere e proprie opere d’arte realizzate nei centri monastici dell’Italia del Sud.

Le notizie che si rilevano da queste fonti storiche, sono preziose non solo per le biografie degli asceti basiliani, ma anche per le vicende che riguardano il territorio, la storia, la lingua e la cultura calabrogreca.

A portare i saluti dell’accademia il dottor Pietro Morabito, Presidente Onorario del sodalizio, che ha accolto la dottoressa Rodriquez e ha introdotto gli interventi sottolineando l’importanza dell’incontro che ha dato l’opportunità a tutti di approfondire la conoscenza  di un tesoro ancora a molti ignoto.

“Non un corso di lingua ma di cultura generale alla scoperta delle nostre radici – ha spiegato Carmelo Giuseppe Nucera, Presidente di Apodiafazzi  –. Il valore dei codici è inestimabile e per questo abbiamo chiesto aiuto alla dottoressa Rodriquez, perché ci guidasse alla scoperta di questo patrimonio. E’ comunque nostro desiderio organizzare con i corsisti una visita alla biblioteca, per conoscere da vicino questi testi, per consultarli e vivere l’emozione di toccarli con le nostre mani. Dal terzo secolo in avanti i religiosi hanno iniziato a scrivere libri, i monaci a copiare i testi utili per la liturgia quotidiana. Questo grande patrimonio è sparso per tutto il mondo e i nostri studiosi, per poterlo consultare, devono viaggiare molto. Desideriamo sensibilizzare i rappresentanti istituzionali perché, all’interno di un programma di valorizzazione della nostra cultura, prendano delle iniziative che diano ampio risalto a questo patrimonio. A Messina esistono 177 opere ma non tutte sono ancora state studiate”.

Presente anche il Sindaco di Bova Santo Casile che, per la gioia dei corsisti, ha portato un saluto in calabro greco, ha lodato l’iniziativa dei presidenti Velonà e Nucera e ha sottolineato l’importanza dei codici e delle antiche origini dei nostri territori.

“Ho voluto che fosse una biblioteca greca viva – sono state le prime parole di Rodriquez – non un museo, ma libri consultabili. La raccolta libraria del Monastero del S. Salvatore è una delle più importanti, uno dei rari casi in cui questi beni sono stati conservati nella sede d’origine. I testi giunti a noi sono oltre 3000 e  sono entrati a far parte di collezioni e di biblioteche. A Messina sono presenti175 codici e 2 rotoli”.

Così Rodriquez prosegue mostrando, attraverso le diapositive, la bellezza di miniature e scritture, disegni e decorazioni, esplicandone ai presenti la storia da questi narrata.

Scene di guerra di bizzantini e saraceni, saraceni che assaltano Messina, immagini floreali, visi e testimonianze concrete di un antichissimo passato tutto da riscoprire.

Accademia del Tempo libero e Apodiafazzi– Appuntamento speciale per il Corso di Grecanico

Manca poco al termine del corso di lingua greco/calabra “Mathènnome tin Glossa Grèka tis Kalavria/Impariamo la Lingua Greca di Calabria” organizzato dall’Accademia del Tempo Libero, da Apodiafazzi e “Amici degli Archivi e delle Biblioteche”, che chiuderà i battenti a fine maggio.

Da ottobre gli appassionati corsisti viaggiano idealmente tra nostre antiche origini, attraverso grammatica, usi, costumi e quant’altro appartenga all’antica civiltà greca di Calabria, tra lezioni di lingua, tenute dalla professoressa Teresa Pietropaolo, gite in terra grecanica e Lectiones magistralis che hanno visto la partecipazione di esperti del calibro dei professori Amato e Castrizio.

Questa settimana è la volta di un altro appuntamento speciale aperto a tutta la città: Maria Teresa Rodriquez, Direttrice della Biblioteca Regionale di Messina, studiosa di paleografia greca, sarà ospite delle associazioni per parlare de “I Manoscritti del Fondo del S. Salvatore della Biblioteca “Giacomo Longo” di Messina: Una Biblioteca greca ancora viva”.

L’incontro nasce dall’esigenza di evidenziare e portare all’attenzione e alla conoscenza di tutti l’ingente patrimonio librario prodotto o circolante nell’Italia Meridionale, quantificabile in oltre tremila unità Codicologiche.

Questo patrimonio è costituito da vere e proprie opere d’arte realizzate nei centri monastici dell’Italia del Sud.

Le notizie che si rilevano da queste fonti storiche, sono preziose non solo per le biografie degli asceti basiliani, ma anche per le vicende che riguardano il territorio, la storia, la lingua e la cultura calabrogreca.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 12 aprile, alle ore 18, presso l’Auditorium Zanotti Bianco di Reggio Calabria.

Presiederà l’incontro Silvana Velonà, Presidente Accademia del Tempo Libero; Introdurrà, Carmelo Giuseppe Nucera, Presidente del Circolo Apodiafazzi.

Monete, preziosa testimonianza. La lectio Magistralis del Prof. Castrizio

Non solo apprendimento della lingua greco/calabra per il corso“Mathènnome tin Glossa Grèka tis Kalavria/Impariamo la Lingua Greca di Calabria” organizzato dalle associazioni Accademia del Tempo Libero eApodiafazzi, insieme per la conservazione e la tutela del nostro antico e prezioso patrimonio culturale. Una bella ed interessante tappa “La Moneta dei Greci di Calabria”, incontro tenuto all’Auditorium Zanotti Bianco, dalprofessor Daniele Castrizio, Ordinario di Numismatica presso l’Università di Messina.

Il fascino dei misteri del passato che pian piano vengono alla luce grazie al lavoro di studiosi ed esperti. La scoperta di ciò che fu, in un tempo che nemmeno possiamo immaginare, tanto lontano, così diverso dai nostri giorni ma che riguarda le nostre radici, le nostre origini. Una Reggio gloriosa e antica, testimonianze che giungono sino a noi attraverso le monete. Così la numismatica, scienza che ci spiega e ci racconta società, usanze, evoluzione, ci rivela di un’epoca remota. Tutto questo nella lezione del professor Daniele  Castrizio che, con grande ironia ed estrema perizia, conduce la sua lectio magistralis di fronte ad un pubblico allargato, rispetto ai corsisti di lingua grecanica.

Non una Lectio Magistralis ma una “chiacchierata minimalis”, simpaticamente ironizza Castrizio, di fatto una tappa fondamentale di questo appassionante corso, iniziato nel mese di novembre, che ha riscosso tanto interesse, un tassello sostanziale per comprendere la società di allora.

Attraverso delle diapositive Castrizio mostra le monete di noi Greci di Calabria, testimonianza di una storia molto bella e molto lunga che ci appartiene, una storia un po’ a parte rispetto al resto della grecità. Ci parla di varie città calabresi, partendo da Reggio, prosegue su Locri, Caulonia, Terina – Lamezia Terme, Thurii – Sibari, Crotone; di personaggi come Pitagora e il partito pitagorico a Reggio, ci parla del primo mercato unico della storia, di Reggio capitale dell’Occidente quando a Piazza Italia venne aperta una Zecca, seconda solo a quella di Costantinopoli, e della presenza del Governo dell’Esercito proprio nella nostra città.

Poi ci racconta di Pericle, di Eracle, considerato fondatore di Crotone, di  Dionisio. Ha origine proprio dalle nostre monete la prima rappresentazione delle città e degli stati attraverso figure di donne. Piccole curiosità, simpatici aneddoti, grandi eventi, Castrizio racconta tutto attraverso le monete in una affascinante lezione che riporta indietro gli astanti di migliaia di anni.

Ad aprire i lavori, come di consueto, il saluto della presidente dell’Accademia, Silvana Velonà, che introduce la Lectio Magistralis, affiancata dal presidente di Apodiafazzi, Carmelo Giuseppe Nucera, il quale, dopo il suo saluto, avanza a Castrizio due proposte interessantissime.

La prima: ne richiede l’intervento affinché la Soprintendenza crei le condizioni per la realizzazione di una esposizione permanente di quello che rappresenta un vero e proprio patrimonio costituito da 400 monete, “Denari Tornesi” della Grecia Angioina,  provenienti da Bova, Contrada Paracopio (o Paraghorio). L’esposizione sarebbe da realizzarsi a Reggio o a Bova, dove il Comune mette a disposizione un piano dello storico Palazzo Mesiani. La proposta scaturisce in considerazione del fatto che Daniele Castrizio ha curato per la Soprintendenza Archeologica della Calabria la schedarura del “Ripostiglio monetale – Bruno Casile” fondatore del Circolo Apodiafazzi.

La seconda: Nucera rilancia la proposta avanzata dal compianto professorFranco Mosino con il Circolo Apodiafazzi di realizzare, a Reggio, una Conferenza Mondiale sulla bronzistica del V secolo a.C. al fine di dare risposte scientifiche ai tanti interrogativi che circondano Bronzi di Riace, Auriga di Delfi, Poseidone di Atene, meraviglie dell’arte Greca e Magnogreca, e per dar vita a un  collegamento con i grandi musei mondiali che conservano Grecia e Magna Grecia e che attraggano tanti visitatori ogni anno. Questa è la terra dove sono stati reperiti i beni che i musei mondiali custodiscono.

Iniziative belle e ambiziose per tentare, ancora una volta, di puntare i riflettori sui nostri tesori, patrimonio dalla preziosa unicità, meritevole di grande attenzione a livello mondiale.

La Traviata incanta l’Accademia e la Presidente Velonà Annuncia: “Nasce la Compagnia Stabile della Musica”

Mission impossible? No!

La messa in scena de “La traviata” all’Auditorium Zanotti Bianco è stata un successone. Così, ciò che poteva sembrare impossibile è divenuto realtà grazie ad una banda di persone armate… di buona volontà, amore per la cultura e per la propria terra. Accademia del Tempo Libero, Fondazione Febea, Morgana inCanta, e le persone di cui sopra: la Presidente Silvana Velonà, il direttore artistico Serenella Fraschini, il regista Mario De Carlo,fautori dell’iniziativa per uno spettacolo suggestivo e commovente, quale èLa Traviata, rappresentato con maestria e noncuranza delle difficoltà logistiche. Un’opera celeberrima, la più rappresentata al mondo, va in scena all’Auditorium e registra sold out, successo di pubblico e di critica oltre ogni previsione. Una scommessa vinta che ha regalato alla città una serata d’alto livello artistico.

Nessun intervento di riduzione, ottima la performance dei giovani artisti che sono riusciti ad emozionare con le loro voci ed interpretazioni, in primis Denys Pivnitskyi, giovane tenore ucraino e Carmen Cardile,  magnifica Violetta. L’ensemble orchestrale, misurato sulle esigenze logistiche dell’Auditorium, vede la presenza al pianoforte di Alessandro Praticò, altro giovane talento reggino che ha già spiccato il volo verso i più rinomati templi dell’opera, e di Pasquale Faucitano, la cui sola presenza è stata garanzia di alta professionalità. “Ciliegina sulla torta“ la presenza magistrale del Coro Lirico Francesco Cilea.

Il freddo di queste notti non è bastato a fermare melomani e appassionati che hanno gremito la sala portando a casa emozioni e suggestioni che solo un’opera come La traviata può regalare.

Ma la serata è stata anche l’occasione per un annuncio importante da parte della vulcanica Presidente Silvana Velonà: la nascita, a Reggio Calabria, della Compagnia Stabile della Musica. Scaturita dalla Fondazione Febea, la Compagnia, coinvolgerà i professionisti locali della musica e creerà sinergie sul territorio, il tutto sotto la direzione artistica di uno dei musicisti più apprezzati e stimati, non solo a livello locale, il Maestro Pasquale Faucitano.

“Tutti insieme per dar vita a questo nuovo, grande, sogno”, sono state le parole della Presidente Velonà, che ama dividere e condividere, oneri e onori con la sua squadra di amici di buona volontà.

Il plauso all’iniziativa è giunto anche dai rappresentanti istituzionali presenti in sala, il Vicesindaco del Comune di Reggio Calabria, Armando Neri: “Queste associazioni sono espressione d’eccellenza in questa città”.

Compiaciuto anche l’Assessore alla cultura della Provincia, Eduardo Lamberti Castronuovo: “Un gesto eroico – ha ironizzato – ma guardate che magia”. L’assessore ha anche colto l’occasione per sottolineare l’importanza della riapertura del Teatro Cilea quale teatro d’opera.

“Voi siete la prova che il teatro è vivo – sono state le parole del regista De Carlo, che ha scovato tutti gli angoli dell’Auditorium per riuscire nell’impresa – questo è il culmine di un percorso già intrapreso dall’associazione Morgana inCanta che con questo evento, si presenta per la prima volta con un titolo d’opera, all’attenzione diretta del pubblico reggino”.

La Traviata, un evento per tutta la città

Fervono i preparativi per la messa in scena de “La traviata” all’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria.

Artisti e staff, tutti al lavoro, popolando l’auditorium Zanotti Bianco, questa mattina, per le prove del maestoso spettacolo che si terrà presso lo stesso auditorium, sabato 7 gennaio 2017, alle ore 20 e 30.

Un vero e proprio evento aperto a tutta la città, per il quale sono rimasti pochissimi biglietti a disposizione. Il botteghino aprirà questo pomeriggio (5 gennaio) e domani (6 gennaio), dalle ore 17 alle 18 e 30 fino all’esaurimento dei titoli d’ingresso.

Così, il capolavoro di Giuseppe Verdi, il più rappresentato al mondo, prende vita in questa location “straordinaria”, grazie alla fattiva sinergia tra l’Associazione Culturale Morgana inCanta, che ne ha curato l’allestimento, e l’Accademia del Tempo Libero che, con la Fondazione Febea, ne ha voluto fortemente la realizzazione.

“Questa grandiosa serata nasce dalla splendida sinergia di tre associazioni – sono le parole della Presidente dell’Accademia del Tempo Libero, Silvana Velonà -. Mario De Carlo, registra straordinario, riesce a scovare tutti gli angoli dell’Auditorium per la realizzazione di questa imponente opera. Siamo orgogliosi di dar vita ad un evento di questa portata dedicato, non solo ai nostri soci ma all’intera città. Credo che sia una bella proposta quella di iniziare il nuovo anno e concludere le festività con un’opera lirica come “La traviata”.

Dunque, sotto la direzione artistica di Serenella Fraschini, e con la regia di Mario De Carlo, che ne cura anche costumi e scenografie, “Morgana inCanta” da vita a “La traviata” all’Auditorium Zanotti Bianco in un’edizione classica e raffinata, rispettosa della grande tradizione e, al tempo stesso, raccontata con moderna sensibilità, ideando per l’occasione una riscrittura della messinscena, plasmata sulle caratteristiche del palcoscenico del Cipresseto.

Morgana inCanta, con questo evento, si presenta per la prima volta con un titolo d’opera all’attenzione diretta del pubblico reggino, nell’amata città dove l’Associazione è nata, e di cui sono originari i suoi fondatori.

“Si tratta di un format che nasce su altri palcoscenici – ha spiegato Mario De Carlo -, la sfida, che ci piace tanto, è stata portarla qui allo Zanotti Bianco che non nasce come spazio da teatro d’opera ma che il 7 gennaio diventerà un autentico palcoscenico operistico. La struttura ci consente di salvare integralmente tutta “La traviata”, dalla prima all’ultima nota, non vi sarà, infatti, alcun intervento di riduzione e avremo persino il Coro Francesco Cilea. Ho rivisitato la regia originaria per questo palcoscenico – prosegue il regista – conservando intatte tutte le dinamiche fra i personaggi. Stiamo facendo un buon lavoro e sono orgoglioso della sinergia spontanea tra queste 3 componenti. Morgana inCanta ha prodotto lo spettacolo e tutto l’allestimento, mettendo assieme un cast di giovani, anagraficamente parlando, artisti credibili nei rispettivi ruoli, che hanno già iniziato un percorso professionale autonomo. Queste tre associazioni rappresentano delle forze sul territorio che lavorano nella certezza che la cultura sia l’unico sistema di progresso e di riscatto”.

Il cast è composto sia da giovani artisti che hanno forgiato la loro preparazione sui banchi del Laboratorio e hanno già intrapreso con successo un percorso artistico autonomo (Carmen Cardile magnifica Violetta, Annalisa Cappelleri esuberante Flora, Chiara Marino delicata Annina, Gianluca Marino trascinante Visconte di Letorieres, solo per citarne alcuni) sia da professionisti, sempre giovani ma con un curriculum solido e un’esperienza consolidata che danno ulteriore lustro al cartellone della serata: Denys Pivnitskyi, giovane cantante ucraino (che attualmente si perfeziona a Milano con il grande tenore Nicola Martinucci), dalla voce tenorile sicura e squillante e dal bell’aspetto che lo rende un Alfredo finalmente credibile; e Luca Bruno, artista completo, fine musicista e baritono dalla bella voce ricca di armonici, il cui percorso artistico lo ha visto di recente sostituire il grande Roberto Scandiuzzi al Teatro San Carlo di Napoli.

L’ensamble orchestrale, misurato sulle esigenze logistiche dell’Auditorium, vede la presenza al pianoforte di Alessandro Praticò, altro giovane talento reggino che ha già spiccato il volo verso i più rinomati templi dell’opera, e di Pasquale Faucitano, la cui sola presenza dà garanzia di alta professionalità all’evento. ‘Ciliegina sulla torta’ la presenza magistrale del Coro Lirico Francesco Cilea.

 

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