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Comunicati e Articoli

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La Traviata, capolavoro di Giuseppe Verdi, all’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria.

Si tratterà di un vero e proprio evento aperto all’intera città a conclusione delle feste Natalizie. Sarà l’Auditorium Zanotti Bianco, ad ospitare questo magnifico spettacolo, frutto della bella sinergia tra l’Associazione Culturale Morgana inCanta, che ne ha curato l’allestimento, e l’Accademia del Tempo Libero che, con la Fondazione Febea, ne ha voluto fortemente la realizzazione.

Restano ormai pochi posti disponibili per lo spettacolo di sabato 7 gennaio, alle ore 20 e 30.

L’Associazione Culturale Morgana inCanta è nata a Reggio Calabria nel 2014 con il precipuo intento di promuovere l’Opera Lirica, nella consapevolezza che essa è un patrimonio fondante l’identità culturale del nostro Paese. Per tale motivo, sul modello di analoghe realtà create presso I più blasonati Teatri d’Opera italiani (La Scala di Milano, l’Opera di Roma, Il Comunale di Bologna e, ultima in ordine di tempo, l’Opera di Firenze) la Morgana inCanta ha fin da subito dato vita al Laboratorio Lirico di Alto Perfezionamento che, come dice il nome stesso, è destinato non solo a giovani di talento, ma a tutti gli artisti lirici in carriera che intendano approfondire un ruolo attraverso lo studio intenso dei valori musicali e scenici. Peculiarità distintiva e di eccellenza del Laboratorio Lirico “Morgana Opera Academy”, rispetto ad altre analoghe proposte, è che la rappresentazione conclusiva viene realizzata con regia, scenografia, costumi, coro ed elementi d’orchestra; condizione che garantisce ai partecipanti di essere protagonisti di un allestimento di livello altamente professionale, e al pubblico di godere di una serata di grande musica operistica, allestita avvalendosi dei sontuosi costumi realizzati dalla Casa d’Arte Arrigo di Milano, che lavora per i più importanti palcoscenici del mondo.

Morgana inCanta, con questo evento, si presenta per la prima volta con un titolo d’opera all’attenzione diretta del pubblico reggino, nell’amata città dove l’Associazione è nata e di cui sono originari i suoi fondatori: questo “debutto” si rende possibile grazie alla sinergia con l’Accademia del Tempo Libero e la Fondazione Febea, istituzioni che, insieme a Morgana inCanta, credono fermamente che la cultura sia un bisogno naturale e necessario e un bene di inestimabile valore.

Dunque, sotto la direzione artistica di Serenella Fraschini e con la regia di Mario De Carlo, la Morgana inCanta propone ‘La traviata’ all’Auditorium Zanotti Bianco in un’edizione classica e raffinata, rispettosa della grande tradizione ma al tempo stesso raccontata con moderna sensibilità, ideando per l’occasione una riscrittura della messinscena, plasmata sulle caratterisiche del palcoscenico del Cipresseto.

Il cast è composto sia da giovani artisti che hanno forgiato la loro preparazione sui banchi del Laboratorio e hanno già intrapreso con successo un percorso artistico autonomo (Carmen Cardile magnifica Violetta, Annalisa Cappelleri esuberante Flora, Chiara Marino delicata Annina, Gianluca Marino trascinante Visconte di Letorieres, solo per citarne alcuni) sia da professionisti, sempre giovani ma con un curriculum solido e un’esperienza consolidata che danno ulteriore lustro al cartellone della serata: Denys Pivnitskyi, giovane cantante ucraino (che attualmente si perfeziona a Milano con il grande tenore Nicola Martinucci), dalla voce tenorile sicura e squillante e dal bell’aspetto che lo rende un Alfredo finalmente credibile; e Luca Bruno, artista completo, fine musicista e baritono dalla bella voce ricca di armonici, il cui percorso artistico lo ha visto di recente sostituire il grande Roberto Scandiuzzi al Teatro San Carlo di Napoli.

L’ensamble orchestrale, misurato sulle esigenze logistiche dell’Auditorium, vede la presenza al pianoforte di Alessandro Praticò, altro giovane talento reggino che ha già spiccato il volo verso i più rinomati templi dell’opera, e di Pasquale Faucitano, la cui sola presenza dà garanzia di alta professionalità all’evento. ‘Ciliegina sulla torta’ la presenza magistrale del Coro Lirico Francesco Cilea.

Il prezzo del biglietto è di 20 euro. I posti sono numerati. La biglietteria, sita presso l’Auditorium Zanotti Bianco (sede dell’Accademia), resterà aperta nei giorni 3, 4 e 5 gennaio, dalle ore 17 alle 18 e 30 per la vendita degli ultimi posti rimasti.

Straordinaria serata all’Accademia – Matteo Paviglianiti – 60 anni dalla morte

20161111_191815Memoria, tradizione, poesia… un suggestivo viaggio nella Reggio di fine ‘800/inizi ‘900 alla scoperta di un poeta, un uomo dal grande animo, umile e modesto, Matteo Paviglianiti, del quale oggi vogliamo cogliere la preziosa eredità, giunta sino a noi sottoforma di versi. All’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria si è svolto l’incontro organizzato da Salvatore Marrari, nipote del compianto Don Matteo, e dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, rappresentata per l’occasione dal Presidente del Consiglio Demetrio Delfino, attento rappresentante istituzionale con una sensibilità particolare nei confronti delle nostre tradizioni, della nostra cultura, dei nostri antenati e con una sorprendente e apprezzata vena artistica, espressa nella stessa serata alla folta platea. E’ la presidente Silvana Velonà a dare il primo saluto e a presentare gli ospiti che, con Marrari e Delfino, hanno dato il proprio apporto alla serata.  “Oggi commemoriamo un nostro concittadino – sono le parole della Presidente Velonà – un uomo semplice, un barbiere col grande talento della scrittura e dal forte senso di appartenenza. Grande amico di Nicola Giunta, uniti dalle medesime passioni, si sentiva cittadino di questa città fin nel midollo. Paviglianiti ci lascia un’eredità straordinaria che oggi noi raccogliamo per custodirla sempre”. Il ricordo della vita di Paviglianiti è affidato a Salvatore Marrari che attraverso i versi del poeta e i ricordi tramandati di padre in figlio racconta la storia apparentemente semplice dello zio, ma pregna di sostanza, di cultura popolare, di impegno politico, di valori e sentimenti d’altri tempi ormai estinti.  Marrari ne ripercorre la vita con aneddoti divertenti, talvolta drammatici, tratteggiando la personalità di Paviglianiti, la sua amicizia con Andrea Giunta in una splendida Reggio, offrendo ideali immagini di una favolosa città in bianco e nero, trasportando il pubblico dal Rione Ferrovieri (dove il poeta ebbe i natali) al Corso Garibaldi, dai tavolini del bar Margherita, alla panchina circolare sotto una palma della Villa Comunale, sino a giungere a piazza Camagna, dove Paviglianiti e Giunta incontravano il lustrascarpe. Ci parla della formazione politica Marrari: otto amici che appresero il socialismo dall’Inghilterra e che si riunivano nell’allora chiamata la piazzetta, per noi comunemente Piazza Italia, all’interno della Birreria, e li fondarono la cooperativa “La Vittoria” successivamente Cooperativa Vittorio Veneto. E poi i racconti di famiglia, di amicizia, l’amore impossibile della sua giovinezza, mai dimenticato e mai tradito nel corso dell’intera vita, sino alla morte. Prezioso l’apporto della Dottoressa Rosammaria Puzzanghera attraverso la sua analisi letteraria, che si dice “Innamorata del poeta per i suoi versi e per lo spirito etico e il messaggio d’amore che Paviglianiti esplicita nelle sue liriche”. Un momento forte e pregno di suggestione, per l’attualità del tema e la drammaticità dei fatti, quello della lettura di “28 dicembri 1908”, unica opera in versi sul terremoto, complice la magistrale interpretazione di Marinella Rodà, che suscita forti emozioni alla platea. Maria Ielo e Mirella Filocamo strappano sorrisi con un’interpretazione “d’epoca”, “Tra Cummari”. Delfino, dopo aver portato i saluti dell’Amministrazione Comunale e del Sindaco Falcomatà ringrazia per l’organizzazione dell’iniziativa, fortemente voluta dall’Amministrazione stessa, e traccia la vita del poeta dal punto di vista storico e politico dell’epoca, “Il poeta e il socialismo a Reggio dall’inizio del 900”. “Siamo convinti che molti personaggi storici della nostra città siano stati poco valorizzati, talvolta ignorati, rispetto alla considerazione che andrebbe loro attribuita – afferma il Presidente Delfino – a Salvatore il merito di aver portato a galla nome e opere di Matteo Paviglianiti, poeta straordinario, nato il 1 maggio, data significativa, poi divenuto socialista. Mi piace immaginarlo nel suo salone da barbiere che, tra una rasatura e l’altra diffonde le sue idee politiche”. Anche il Presidente del Consiglio resta fortemente toccato dalla passionalità delle liriche di Paviglianiti, preziosa espressione di cultura popolare dalla potente forza emotiva, tanto da restarne ispirato e rivelare alla platea la propria personale vena artistica attraverso la lettura di una pregevole poesia vernacolare dedicata al poeta.  Ed ecco l’iniziativa, introdotta da Delfino, esplicata dal professor Giuseppe Cantarella, Presidente della Commissione Toponomastica: procedere all’intitolazione di alcune vie senza nome ai nostri poeti dialettali, individuando la zona sud come destinataria di questo grande, importante e laborioso progetto “il tutto nel rispetto delle esigenze dei cittadini perché vengano limitati i disagi che una razionalizzazione delle vie, innegabilmente, comporta”, come egli stesso ha spiegato. Dunque si conclude una splendida serata con l’annuncio della presidente Velonà, vulcano di idee sempre realizzate, che verranno avviate due iniziative in perfetta sintonia con l’evento e con l’esigenza di conservazione delle nostre tradizioni affiancandosi al corso di grecanico, che attualmente si sta svolgendo: il corso di strumenti musicali popolari e il corso dialettale per mantenere sempre ben ferme le nostre radici tramandandole di generazione in generazione. “Amore, carità, perdono, furono la mia fede”, le parole incise sulla tomba di Paviglianiti che poco prima di morire lasciò scritte su un bigliettino poi deposto, come ultima volontà, sul suo comodino.

“Mathènnome tin Glossa Grèka tis Kalavria” Lectio Magistralis del Prof. Amato

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Una lectio magistralis di grande interesse quella tenuta dal Professor Pasquale Amato al corso di lingua calabro greca “Mathènnome tin Glossa Grèka tis Kalavria/Impariamo la Lingua Greca di Calabria”.

Secondo appuntamento, dunque, per il corso organizzato da Accademia del Tempo Libero e Apodiafazzi che proseguirà sino al mese di maggio. Molto apprezzato dai corsisti l’intervento del prof. Amato su REGHION Prima Polis della Calabria, che ha spaziato dagli argomenti inerenti l’antica storia e le origini dei nostri territori, agli appassionanti avvenimenti più recenti che hanno interessato la nostra città. La lezione è, poi, andata avanti con l’apprendimento della lingua calabro greca a cura delle professoresse Teresa Pietropaolo, Elisabetta Nucera e Cristina Petropoulou.

I lavori sono stati introdotti, come di consueto, dai Presidenti delle due associazioni organizzatrici Silvana Velonà e Carmelo Giuseppe Nucera.

Prossimo appuntamento per i corsisti, mercoledì 9 marzo alle 18.

Successo per “Mathènnome tin Glossa Grèka tis Kalavria/Impariamo la Lingua Greca di Calabria”

Un successo inaspettato ma sperato quello del corso di lingua calabro – greca “Mathènnome tin Glossa Grèka tis Kalavria/Impariamo la Lingua Greca di Calabria”, organizzato da “Accademia del Tempo Libero” e “Apodiafazzi”.

Si è già tenuta la prima lezione che ha registrato un’ampia partecipazione, circa 50 i corsisti che hanno deciso di approfondire la conoscenza di questa affascinante lingua che affonda le sue radici in un antichissimo passato.

Grande la soddisfazione dei Presidenti delle due associazioni Silvana Velonà e Carmelo Giuseppe Nucera che hanno aperto i lavori porgendo  il primo saluto ai partecipanti e introdotto gli interessanti appuntamenti connessi al corso che si concluderà nel mese di maggio 2017.

Voglia di conoscere la lingua, dunque, ma non solo. Anche di fare un tuffo nel passato attraverso le usanze, la storia, la musica il territorio, le tradizioni, la spiritualità, i Codici Greci, i prodotti identitari, di questa incredibile civiltà, sulle cui orme oggi noi camminiamo. Perché il corso racchiuderà tutto questo e tanto altro: oltre a fornire la conoscenza dei primi rudimenti della lingua e della cultura Greco/Calabra rafforzerà  la consapevolezza delle proprie radici; la capacità di comprendere e produrre testi e conversazioni elementari nella lingua Greco/Calabra e offrirà una visione a 360 gradi sulla cultura grecanica, anche attraverso gli interventi di illustri ospiti ed esperti di ogni campo che intramezzeranno le lezioni dei professori. La conoscenza dei Comuni di cultura Greco/Calabra verrà, inoltre, approfondita attraverso visite guidate in area grecanica, che culmineranno in un viaggio finale in Grecia. Al termine del corso, verrà estratto un partecipante che potrà partire gratuitamente per lo stage in Grecia.

L’ampia partecipazione e il sentito coinvolgimento rappresentano un segnale tangibile della volontà, da parte dei cittadini, di conoscere in modo più approfondito le proprie radici e di conservare le tradizioni di un popolo antichissimo, che rischiano il definitivo oblio e le associazioni Accademia del Tempo Libero e Apodiafazzi hanno ben interpretato questa esigenza offrendo uno strumento prezioso che va a beneficio non solo ai partecipanti ma all’intero territorio. E grande interesse hanno suscitato le prime due ore di lezione tenute dal professor Filippo Violi e dalle dottoresse Teresa Pietropaolo e Elisabetta Nucera, che hanno visto un’attiva partecipazione da parte dei corsisti che hanno animatamente interagito con i professori.

Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 26, giornata che si aprirà con una lezione speciale, la Lectio Magistralis dello storico professor Pasquale Amato sul tema: REGHION Prima Polis della Calabria.

La domanda di partecipazione è scaricabile sui siti internet delle due associazioni (sezione modulistica) e disponibile presso la sede dell’Accademia.

MATHENNOME TIN GLOSSA GREKA  TIS K ALAVRIA(IMPARIAMO LA LINGUA GRECA DI CALABRIA)

Corso di 50 ore, 25 lezioni di due ore. La giornata fissa è il Mercoledi.

Inizio: Mercoledi 19 ottobre – Fine: 24 maggio

Ottobre:         19   26                          (2 lezioni)

Novembre:     9    16     23                  (3 lezioni)

Dicembre:      7    14                           (2 lezioni)

Gennaio:        11    18     25                (3 lezioni)

Febbraio:       1      8      15     22        (4 lezioni)

Marzo:           1      8      15     22        (4 lezioni)

Aprile:           5     12     19                 (3 lezioni)

Maggio:         3      10    17     24        (4 lezioni)

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L’“Accademia del Tempo Libero” di Reggio Calabria riapre le porte ai soci e all’intera città dopo la pausa estiva.

La serata inaugurale del 17esimo anno di attività della associazione è stata affidata alla Concert Band di Melicucco, diretta dal maestro Maurizio Managò. Un fantastico pomeriggio di musica al quale i soci non hanno voluto rinunciare, affollando l’auditorium Zanotti Bianco.

Come consolidata consuetudine la presidente Silavana Velonà ha salutato i soci, vecchi e nuovi: “Diamo il via a questo nuovo anno sociale con un bel pomeriggio di musica – sono state le parole di Velonà – per noi l’inaugurazione rappresenta un momento particolarmente importante durante il quale ci ritroviamo tutti assieme, vecchi e nuovi soci, pronti ad un anno di attività, musica, conversazioni, svago, viaggi. Il nostro intento resta sempre il medesimo, quello di creare un clima di famiglia, fatto di rispetto, senso di appartenenza e affetto, anche nella diversità di opinioni, e il direttivo è sempre impegnato in questo senso. Siamo un’associazione numerosa e rumorosa e siamo contenti di come siamo cresciuti negli anni. Mi rimproverano sempre di essere un’inguaribile sognatrice ma io rispondo – cosa sarebbe la vita senza sogni? Un deserto –. Auguro a tutti voi un buon anno sociale di serenità e anche di sogni… fatti e realizzati”.

Al fianco della Velonà il vicepresidente Celeste Giovannini: “Purtroppo non tutti abbiamo tantissimo tempo da dedicare, per come vorremmo, alle attività extralavorative ma, quel poco che abbiamo, lo usiamo bene, ci divertiamo, e lo facciamo come persone civili, impegnate. Lo facciamo per migliorare il clima della città, per creare momenti di cultura e di sano divertimento”.

Gradito ospite della serata Nicola Paris, Consigliere Comunale delegato ai grandi eventi, che ha portato i saluti dell’amministrazione di Palazzo San Giorgio.

Così, i 50 elementi della Concert Band di Melicucco hanno animato di suggestione e musica il palco dell’Auditorm di fronte a 300 soci.

Carmen (Prelude) di Geroge Bizzet

Nabucco (Sinfonia) di Giuseppe Verdi

Sketches for Flutes di Andrè Waignein

Pilatus: Mountain of Dragon di Steven Reineke

Il Pastore Svizzero di Pietro Morlacchi

Kepler 452b di Antonio Rossi

Amarcord di Nino Rota

Meditazio e di Lorenzo Pusceddu

Questo l’apprezzato programma della serata, realizzato con il prezioso apporto del Maestro Alessandro Carere, flauto solista.

E per concludere allegramente “un brano, un esperimento, ma anche regalo per tutti voi, come augurio per un anno sociale ricco di avvenimenti e di… concerti”, sono state le parole di Carere: variazioni sul famoso tema “Funiculì funiculà”.

Il Maestro Managò ha voluto ringraziare Domenico Scerra, presidente dell’Associazione Musicale di Melicucco, e il direttore Franco Palumbo presenti in sala.

La serata si è conclusa con il brindisi e la degustazione di dolci.

 

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Corso di lingua Calabro/Greca

Ai blocchi di partenza “Pos mathènnome ti Glossa Grèka/Come impariamo la Lingua Greca”.

Sta per partire, dunque, il corso organizzato da “Accademia del Tempo Libero”, “Apodiafazzi” e “Amici degli archivi e delle biblioteche” dopo una estate di lavoro dedicata alla definizione di tutti i dettagli.

Una vera e propria opportunità per la città di Reggio Calabria, forse un’ultima spiaggia per conservare tradizioni e memorie che rischiano di andare perse per sempre.

Un passato fatto di storia e avvenimenti che affondano le proprie radici nella affascinante ed antica cultura greca. Per riscoprire queste tradizioni e scongiurare il pericolo dell’oblio, purtroppo sempre più concreto, le associazioni si uniscono, dando vita ad un progetto dal grande fascino culturale e di ampio interesse formativo.

Un corso di lingua, storia, cultura e tradizioni Greco/Calabre:.

Il corso dedicato ai principianti (primo livello avanzato) sarà incentrato sull’apprendimento della grammatica e della conversazione in lingua. Si parte dunque dall’apprendimento dell’antica lingua, patrimonio ormai di pochi, per scoprire, poi, le usanze, la storia, la musica il territorio, le tradizioni, la spritualità, i Codici Greci, i prodotti identitari e non solo, di questa incredibile civiltà, sulle cui orme oggi noi camminiamo. Saranno inoltre affrontati argomenti inerenti le problematiche calabro/greche: Legge 482/99 e legge regionale della Calabria.

Un progetto ambizioso, ma che ben si inserisce in un contesto ben più ampio portato avanti dalle associazioni, attraverso eventi di varia natura, ma sempre di pregevole interesse culturale.

Parte la campagna adesioni, dunque, per il Corso che avrà inizio mercoledì 19 ottobre 2016, si concluderà nel mese di maggio 2017, e si svolgerà presso l’Auditorium Zanotti Bianco di via Melacrino.

Le ore previste saranno 50, suddivise in 2 ore settimanali. Al termine del corso i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione e avranno l’opportunità di partecipare ad uno stage di 7 giorni in Grecia, dove potranno cogliere i frutti del proprio studio.

Gli obiettivi del corso, aperto a giovani adulti, soci e no, saranno: la conoscenza dei primi rudimenti della lingua e della cultura Greco/Calabra; la consapevolezza delle proprie radici; la capacità di comprendere e produrre testi e conversazioni elementari nella lingua Greco/Calabra; la conoscenza dei Comuni di cultura Greco/Calabri, anche attraverso visite guidate in area grecanica. Le docenze sono state affidate a docenti di comprovata esperienza e competenza: Filippo Violi, Salvino Nucera, Elisabetta Nucera, Teresa Pietropaolo, Saverio Pazzano, Carmelo Giuseppe Nucera. Il corso si avvarrà, inoltre, nel corso di lezioni speciali, di storici e docenti di chiara fama.

Il corso avrà un costo minimo, previsto solo a titolo di rimborso spese, e quantificato in 10 euro mensili per i soci, e in 15 euro mensili per coloro che non appartengono alle associazioni organizzatrici. Particolarmente gradita la partecipazione dei più giovani che fino a 18 anni potranno accedervi in modo completamente gratuito. Inoltre, al termine del corso, verrà estratto un partecipante che potrà partire gratuitamente per lo stage in Grecia.

La domanda è scaricabile sui siti internet delle due associazioni (sezione modulistica) e disponibile presso la sede dell’Accademia.

Un plauso per l’iniziativa è giunto da parte dell’Assessore Comunale alla Cultura, Patrizia Nardi, nel corso di un incontro con le associazioni. Ampia la disponibilità dell’Assessore per il futuro, accordata durante un meeting risultato positivo e propositivo, momento di cooperazione tra istituzioni ed associazioni per il bene comune della città, per la creazione di occasioni di crescita culturale sempre più numerose; crescita culturale nella quale Accademia, Apodiafazzi e Amici degli archivi e delle biblioteche, credono fermamente e per questo, da anni, si impegnano sul territorio cittadino e non solo, coinvolgendo centinaia di soci.    

Silvana Velonà, presidente dell’Accademia del Tempo Libero e Carmelo Nucera, presidente del Circolo di Cultura Greca Apodiafazzi, auspicano una grande partecipazione (peraltro già testata, visto l’entusiasmo col quale la notizia è stata accolta nell’ambito dei sodalizi), perché possano raggiungersi le finalità del corso stesso: la valorizzazione della lingua, della cultura e delle tradizioni Greco/Calabre per la tutela del patrimonio linguistico e culturale greco.

POS MATHENNOME TIS GLOSSA GREKA  (COME IMPARIAMO LA LINGUA GRECA)

Corso di 50 ore, 25 lezioni di due ore.

La giornata fissa è il Mercoledi.

Inizio: Mercoledi 19 ottobre – Fine: 24 maggio

Ottobre:         19   26                          (2 lezioni)

Novembre:     9    16     23                  (3 lezioni)

Dicembre:      7    14                           (2 lezioni)

Gennaio:        11    18     25                (3 lezioni)

Febbraio:       1      8      15     22        (4 lezioni)

Marzo:           1      8      15     22        (4 lezioni)

Aprile:           5     12     19                 (3 lezioni)

Maggio:         3      10    17     24        (4 lezioni) 

Musiche da film per l’ultima serata 2016

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Arrivederci… al prossimo anno sociale. Il saluto dell’Accademia del Tempo Libero ai soci e alla città per la consueta pausa estiva. Sono state le note del maestro Ennio Morricone e non solo, nel contesto di una serata dedicata alla musica da film, a chiudere la stagione 2015/2016 del sodalizio.

In apertura il saluto della Presidente Silvana Velonà e del Vicepresidente Celeste Giovannini, affiancati da un ospite d’eccezione, l’Assessore comunale alla cultura Patrizia Nardi, che ha voluto esprimere il proprio compiacimento per il lavoro svolto dall’Accademia sul territorio cittadino, arricchendolo dal punto di vista culturale, di tante interessanti iniziative. E anche da parte dell’assessore l’augurio di buone vacanze.

E poi le note dell’Ensemble Nuova Opera  hanno riempito la sala dell’Auditorium Zanotti Bianco, ancora una volta gremito per la speciale occasione.

Eyes wilde shut, Il pianista sull’Oceano, Il postino, Nuovo cinema paradiso Il Padrino, Mission, Profumo di donna, alcuni dei film dei quali, il Maestro Faucitano e l’Ensemble, hanno fatto rivivere le atmosfere; e poi un tuffo nel far far west, entrando nel tema western con C’era una volta in America e Per un pugno di dollari, attraverso un medley di musiche che Morricone scrisse per Leone, arrangiate da Michele Catania, pianista arrangiatore messinese.

Le note di Piovani “The life is beauty” hanno, poi, accompagnato al termine della serata il pubblico estasiato.

Una breve pausa per l’Accademia e per il suo direttivo per godere del meritato riposo dopo un anno intenso e ricco di incontri, musica, conversazioni, viaggi. Un break che servirà certamente per ricaricare le batterie ma anche per lavorare sul prossimo anno che già si preannuncia ricco di iniziative nuove e molto attese.

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Don Nunnari racconta la sua Calabria

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Un viaggio ideale attraverso la Calabria e ai fatti più importanti che ne hanno determinato la storia.

Da Reggio a Cosenza… è stato Don Salvatore Nunnari, intervistato dalla giornalista Federica Morabito, ad accompagnare i soci dell’“Accademia del Tempo Libero” di Reggio Calabria attraverso gli eventi più eclatanti che hanno coinvolto la nostra regione. L’occasione è stata la presentazione del libro “Don Nunnari racconta la sua Calabria”, dell’autore Attilio Sabato, edito da Luigi Pellegrini.

Il libro rappresenta un cammino affascinante che ripercorre gli avvenimenti più importanti, talvolta drammatici, narrati attraverso un’intervista, quella che Sabato realizza con Don Nunnari, prezioso testimone e protagonista determinato e determinante.

Il lavoro di Sabato racchiude preziosi ricordi ed aneddoti riguardanti la rivolta di Reggio, la guerra di mafia, il terremoto in Irpinia, gli inchini dei santi, gli scandali cosentini, e ci parla di tanti personaggi politici che si sono avvicendati nella vita di Don Nunnari, punto di riferimento per il mondo politico ed istituzionale.

A tracciare la personalità carismatica del prelato è stato lo stesso autore che ha messo in evidenza le peculiarità di Don Nunnari: figura autorevole e carattere deciso che lo ha portato a battersi e ad offrire tutto se stesso anche nei momenti più bui per la nostra regione.

Sul palco dell’auditorium Zanotti Bianco, con la giornalista Federica Morabito che ha moderato l’incontro, anche la presidente Silvana Velonà, che ha rappresentato l’affetto dei soci e dei reggini nei confronti dell’ex Vescovo, e il vicepresidente del sodalizio Celeste Giovannini, che ha offerto le sue preziose ed acute riflessioni alla platea.

Al termine dell’incontro la consegna ufficiale a Don Nunnari, da parte della presidente Velonà, di una targa ricordo e della tessera di socio onorario.

 

Incontro sull’area grigia. Il Prefetto Musolino all’Accademia

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L’innesco di un percorso virtuoso di rinascita della società civile sul tema del recupero della tensione morale e della solidarietà sociale.

Questo lo scopo dell’incontro organizzato dall’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria. Il tutto è passato attraverso la presentazione de “L’area grigia”, un saggio scritto a quattro mani dal Prefetto Franco Musolino, ora capo dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, e da Pasquale Romeo, docente di Psichiatria all’Università di Bari.

Le riflessioni degli autori hanno costituito il punto di partenza per il riesame delle coscienze e per una revisione critica dei comportamenti che dovrebbero portare il cittadino ad abbandonare condotte rinunciatarie e indurlo a riappropriarsi del potere di cambiare gli scenari di vita utilizzando come supporto esclusivamente le Istituzioni democratiche. Ciò può e deve avvenire da subito con effetti validi anche a lungo termine e con la prospettiva di offrire un servizio alle future generazioni. All’incontro dibattito gli autori hanno avuto modo di raccontare le ragioni dell’opera e la storia originale della sua realizzazione che si è sviluppata attraverso un fitto dialogo tra il Prefetto, che era stato trasferito a Genova, e il giovane Psichiatra. E’ stato molto interessante anche l’ascolto dei contenuti veri e propri dell’opera, sentiti dalla viva voce degli autori. E’ parso altresì apprezzabile l’ottimo lavoro editoriale che ha saputo individuare nel dipinto di Magritte una eccellente immagine per la copertina. L’incontro ha potuto arricchirsi delle testimonianze e delle impressioni di due uomini anch’essi appartenuti alle Istituzioni e cioè di Aldo Festini, già Dirigente superiore della Polizia di Stato e Pietro Mafrici, già Direttore dell’Ufficio provinciale dell’INPS di Reggio Calabria. Il sostituto Procuratore Stefano Musolino è poi intervenuto portando i saluti del Procuratore Cafiero De Raho e offrendo ulteriori spunti di riflessione agli spettatori. Interessanti anche gli interventi del geologo Enzo Pizzonia, dell’avvocato Giuseppe Romano, della giovane docente Tiziana Biondi, del docente Sebastiano Pontari; fondamentale poi l’apporto dell’assessore alla legalità della Provincia e  Sindaco di San Procopio, Eduardo Lamberti Castronuovo. Il Coordinamento generale è stato della socia Eugenia D’Africa che ha riassunto poi in tre punti i risultati della ricca serie di indicazioni date dai relatori come ricetta per la risoluzione del problema. Il primo punto è la presa di coscienza del fatto che non servono eroi ma seri operatori che svolgano la loro attività con giornaliero impegno; il secondo è la presa di coscienza dell’importanza del principio di reciprocità e dell’applicazione delle due regole universali: quella aurea (“Fa per gli altri quello che vorresti fosse fatto per te”) o, almeno, di quella argentea, più facile da attuare (“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”); il terzo è la richiesta rivolta alla magistratura di tempi rapidi e pene certe e commisurate, comminate nel rispetto dello stesso cittadino, senza clamori mediatici che, sollecitando reazioni emotive incontrollabili, tendono a sminuire gli effetti anche didattici. L’evento era inserito tra le manifestazioni previste dagli “Stati generali della Cultura”, fortemente voluti dall’assessore Lamberti. Inutile confermare che attraverso l’organizzazione dell’evento, l’Accademia del tempo libero si augura  di poter contribuire a realizzare l’obiettivo degli autori sintetizzato nella frase del Procuratore Pignatone:

 “… la posizione di Musolino e Romeo è chiarissima: bisogna creare una «reazione per esprimere un sussulto di rabbia, elemento principe per cambiare» una società malata che a volte si è tentati di considerare “normale”, cambiando l’atteggiamento, tipicamente calabrese, per cui «aspettiamo continuamente Godot, come nella commedia di Beckett, in maniera perversa e immobile, negando le cose positive già fatte e sottolineando solo quelle negative». E, soprattutto, «questo non è un lavoro che possa darsi in appalto» né alla magistratura, né alle forze di polizia né a nessun altro; esso compete direttamente all’intera società.”

054 prefetto e libro (1)

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