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Comunicati e Articoli

Don Nunnari racconta la sua Calabria

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Un viaggio ideale attraverso la Calabria e ai fatti più importanti che ne hanno determinato la storia.

Da Reggio a Cosenza… è stato Don Salvatore Nunnari, intervistato dalla giornalista Federica Morabito, ad accompagnare i soci dell’“Accademia del Tempo Libero” di Reggio Calabria attraverso gli eventi più eclatanti che hanno coinvolto la nostra regione. L’occasione è stata la presentazione del libro “Don Nunnari racconta la sua Calabria”, dell’autore Attilio Sabato, edito da Luigi Pellegrini.

Il libro rappresenta un cammino affascinante che ripercorre gli avvenimenti più importanti, talvolta drammatici, narrati attraverso un’intervista, quella che Sabato realizza con Don Nunnari, prezioso testimone e protagonista determinato e determinante.

Il lavoro di Sabato racchiude preziosi ricordi ed aneddoti riguardanti la rivolta di Reggio, la guerra di mafia, il terremoto in Irpinia, gli inchini dei santi, gli scandali cosentini, e ci parla di tanti personaggi politici che si sono avvicendati nella vita di Don Nunnari, punto di riferimento per il mondo politico ed istituzionale.

A tracciare la personalità carismatica del prelato è stato lo stesso autore che ha messo in evidenza le peculiarità di Don Nunnari: figura autorevole e carattere deciso che lo ha portato a battersi e ad offrire tutto se stesso anche nei momenti più bui per la nostra regione.

Sul palco dell’auditorium Zanotti Bianco, con la giornalista Federica Morabito che ha moderato l’incontro, anche la presidente Silvana Velonà, che ha rappresentato l’affetto dei soci e dei reggini nei confronti dell’ex Vescovo, e il vicepresidente del sodalizio Celeste Giovannini, che ha offerto le sue preziose ed acute riflessioni alla platea.

Al termine dell’incontro la consegna ufficiale a Don Nunnari, da parte della presidente Velonà, di una targa ricordo e della tessera di socio onorario.

 

Incontro sull’area grigia. Il Prefetto Musolino all’Accademia

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L’innesco di un percorso virtuoso di rinascita della società civile sul tema del recupero della tensione morale e della solidarietà sociale.

Questo lo scopo dell’incontro organizzato dall’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria. Il tutto è passato attraverso la presentazione de “L’area grigia”, un saggio scritto a quattro mani dal Prefetto Franco Musolino, ora capo dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, e da Pasquale Romeo, docente di Psichiatria all’Università di Bari.

Le riflessioni degli autori hanno costituito il punto di partenza per il riesame delle coscienze e per una revisione critica dei comportamenti che dovrebbero portare il cittadino ad abbandonare condotte rinunciatarie e indurlo a riappropriarsi del potere di cambiare gli scenari di vita utilizzando come supporto esclusivamente le Istituzioni democratiche. Ciò può e deve avvenire da subito con effetti validi anche a lungo termine e con la prospettiva di offrire un servizio alle future generazioni. All’incontro dibattito gli autori hanno avuto modo di raccontare le ragioni dell’opera e la storia originale della sua realizzazione che si è sviluppata attraverso un fitto dialogo tra il Prefetto, che era stato trasferito a Genova, e il giovane Psichiatra. E’ stato molto interessante anche l’ascolto dei contenuti veri e propri dell’opera, sentiti dalla viva voce degli autori. E’ parso altresì apprezzabile l’ottimo lavoro editoriale che ha saputo individuare nel dipinto di Magritte una eccellente immagine per la copertina. L’incontro ha potuto arricchirsi delle testimonianze e delle impressioni di due uomini anch’essi appartenuti alle Istituzioni e cioè di Aldo Festini, già Dirigente superiore della Polizia di Stato e Pietro Mafrici, già Direttore dell’Ufficio provinciale dell’INPS di Reggio Calabria. Il sostituto Procuratore Stefano Musolino è poi intervenuto portando i saluti del Procuratore Cafiero De Raho e offrendo ulteriori spunti di riflessione agli spettatori. Interessanti anche gli interventi del geologo Enzo Pizzonia, dell’avvocato Giuseppe Romano, della giovane docente Tiziana Biondi, del docente Sebastiano Pontari; fondamentale poi l’apporto dell’assessore alla legalità della Provincia e  Sindaco di San Procopio, Eduardo Lamberti Castronuovo. Il Coordinamento generale è stato della socia Eugenia D’Africa che ha riassunto poi in tre punti i risultati della ricca serie di indicazioni date dai relatori come ricetta per la risoluzione del problema. Il primo punto è la presa di coscienza del fatto che non servono eroi ma seri operatori che svolgano la loro attività con giornaliero impegno; il secondo è la presa di coscienza dell’importanza del principio di reciprocità e dell’applicazione delle due regole universali: quella aurea (“Fa per gli altri quello che vorresti fosse fatto per te”) o, almeno, di quella argentea, più facile da attuare (“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”); il terzo è la richiesta rivolta alla magistratura di tempi rapidi e pene certe e commisurate, comminate nel rispetto dello stesso cittadino, senza clamori mediatici che, sollecitando reazioni emotive incontrollabili, tendono a sminuire gli effetti anche didattici. L’evento era inserito tra le manifestazioni previste dagli “Stati generali della Cultura”, fortemente voluti dall’assessore Lamberti. Inutile confermare che attraverso l’organizzazione dell’evento, l’Accademia del tempo libero si augura  di poter contribuire a realizzare l’obiettivo degli autori sintetizzato nella frase del Procuratore Pignatone:

 “… la posizione di Musolino e Romeo è chiarissima: bisogna creare una «reazione per esprimere un sussulto di rabbia, elemento principe per cambiare» una società malata che a volte si è tentati di considerare “normale”, cambiando l’atteggiamento, tipicamente calabrese, per cui «aspettiamo continuamente Godot, come nella commedia di Beckett, in maniera perversa e immobile, negando le cose positive già fatte e sottolineando solo quelle negative». E, soprattutto, «questo non è un lavoro che possa darsi in appalto» né alla magistratura, né alle forze di polizia né a nessun altro; esso compete direttamente all’intera società.”

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Ampia partecipazione di scuole e cittadini per l’iniziativa dell’Accademia del Tempo Libero: “Aspetti e momenti del Risorgimento in Calabria”.

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Si è parlato del Risorgimento in chiave calabrese all’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria. “Aspetti e momenti del Risorgimento in Calabria” il titolo del convegno organizzato dalla sezione cultura,del sodalizio, che ha ospitato illustri relatori.

Un evento eccezionale che ha visto la partecipazione degli Istituti scolastici cittadini. Al mattino infatti, l’Auditorium Zanotti Bianco ha ospitato le quarte classi del Liceo artistico Mattia Preti, del Liceo scientifico “A.Volta”, dell’industriale “Panella Vallauri” e del Magistrale “T. Gullì”. I ragazzi, accompagnati dai propri docenti, hanno avuto modo di approfondire in chiave locale questo importante momento storico, che ha portato all’Unità d’Italia, attraverso gli avvenimenti svoltisi in Calabria, a partire dai primi moti. Una vera analisi storica che ha avuto come punto dipartenza la Calabria ed i suoi protagonisti non riportati dalla storia ufficiale ma presenti nella toponomastica cittadina.

Nel pomeriggio l’Accademia ha, poi, aperto le sue porte alla città registrando un’ampia partecipazione.

Dopo il saluto della Presidente dell’AdTL Silvana Velonà sono intervenuti il prof. Giuseppe Caridi su “I moti calabresi nell’ambito del Risorgimento”, professor Franco Arillotta su “Costume e società nella Reggio risorgimentale”, la professoressa Cettina Nostro su “Il vissuto storico nella dimensione delle Arti figurative”. Cardine dell’incontro pomeridiano il fenomeno del brigantaggio. Un capitolo molto interessante, in particolare, ha riguardato il “Brigantaggio al femminile” del quale generalmente si parla molto poco. La professoressa Franca Brandolino si è occupata de “Il coraggio delle Brigantesse” e la professoressa Caterina Mammola di “Contributi di donne calabresi all’Unità d’Italia”. Gli interventi sono stati coordinati dalla professoressa Celestina Catanoso. Grande risalto, al di la degli eventi storici, è stato dato al sentimento popolare, interpretato da Marinella Rodà e dalla sua splendida voce. La musica ha evocato le suggestive atmosfere risorgimentali calabresi attraverso le canzoni di Mediterraneo Musica.

Il convegno sul Risorgimento rappresenta solo una tappa del più ricco ed articolato percorso culturale intrapreso dal sodalizio e fortemente voluto dalla Presidente Silvana Velonà e dalla professoressa Mimma Gurnari, responsabile del settore cultura. In particolare l’incontro ha rappresentato un vero e proprio omaggio al protagonismo calabrese nella storia d’Italia.

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Convegno “Aspetti e momenti del Risorgimento in Calabria”.

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“Aspetti e momenti del Risorgimento in Calabria”. E’ il convegno organizzato dall’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria, per sabato 16 aprile 2016. Un evento eccezionale che avrà inizio alle ore 10 e proseguirà per tutta la giornata. L’Auditorium Zanotti Bianco di via Melacrino farà da sfondo all’incontro che nella mattinata sarà rivolto ai giovani studenti reggini e nel pomeriggio accoglierà chiunque voglia parteciparvi.

Programma del convegno:

Saluto della Presidente dell’AdTL  Silvana Velonà e della responsabile del Settore Cultura Mimma Gurnari

ore 10: 15  Introduzione alla tematica del Convegno

ore 10:  45  I moti calabresi nell’ambito del Risorgimento

                   relatore prof. Giuseppe Caridi

ore 11: 20  Costume e società nella Reggio risorgimentale

                   relatore prof. Franco Arillotta

ore 11: 45  Interventi programmati

                   coordina la prof.ssa Celestina Catanoso

ore 12:30   Sospensione dei lavori

ore 17:00  Il vissuto storico nella dimensione delle  Arti figurative

                  relatrice prof.ssa Cettina Nostro

ore 17:40  Risorgimento al femminile

                – Il coraggio delle Brigantesse

                  relatrice prof.ssa Franca Brandolino

                 – Contributi di donne calabresi all’Unità

                   d’Italia

                  relatrice prof.ssa Caterina Mammola

 ore 18:40  Eventuali testimonianze e riflessioni

                  del pubblico

                  coordina la prof.ssa Silvana Falduto

ore 19:00  Conclusioni a cura del prof. Giuseppe Caridi

 Atmosfere evocative del sentimento popolare  create da Marinella Rodà e la sua Band

 

Presentato all’Accademia del Tempo Libero “Traguda”, il primo disco da solista di Marinella Rodà

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Marinella Roda sceglie l’“Accademia del Tempo Libero” di Reggio Calabria per presentare il suo primo disco da solista. Così una serata normale si trasforma in un sabato di grandi emozioni, carico di storia e di storie, di tradizione e cultura popolare, di folklore, quello tanto amato dall’artista reggina che presenta la sua opera attraverso un affascinante racconto di vita.

Famiglia, infanzia, musica sono gli ingredienti principali dai quali si parte per presentare al pubblico “Traguda” (dal grecanico “canta”). E’ come sempre la Presidente dell’Accademia, Silvana Velonà, a dare il primo saluto alla platea, questa volta affiancata da un ospite d’eccezione, l’Assessore Eduardo Lamberti Castronuovo, il cui prezioso intervento ha sottolineato l’importanza della cultura per la crescita sociale di una comunità. D’altronde il suo grande impegno in tal senso, dettato dall’amore per l’arte, ha permesso la realizzazione di eventi di rilevante portata culturale, così come sarà per la prossima edizione degli “Stati Generali della Cultura”, ormai alle porte, della quale il dottore Lamberti ha dato interessanti anticipazioni e che prevede eventi di rilievo nazionale, che regaleranno alla nostra città e all’intera provincia occasioni uniche per assistere a spettacoli eccezionali.

“Una voce profonda come l’Aspromonte”, così è stata definita la voce di Marinella Rodà, figlia d’Arte, che da oltre vent’anni si occupa di cultura folk calabrese e di recupero della tradizione grecanica, cantando antichi brani tradizionali, etnici, testi calabresi e siciliani e traducendo, talvolta, dal greco di Calabria al dialetto e rendendo comprensibili testi antichi dal contenuto attuale e moderno.

Un pregevole spettacolo in un contesto dal grande impatto emotivo grazie anche professoressa Elena Romeo, che col suo allestimento scenico ha rievocato i colori e i sapori calabresi, come se tutto si svolgesse all’interno di un incantevole bosco.

Il dottor Carmelo Nucera, esperto dell’Area Grecanica; il professor Ninello Verduci, esperto Area Folk Calabrese e il Dottor Simone Martino, esperto dell’Area Siciliana Etnica,  sono stati i relatori/amici che hanno condiviso passione e ricordi con la Rodà, donandoli al pubblico in un angolo della memoria che ha preceduto l’esibizione. Un’infanzia, quella di Marinella, caratterizzata dalle “fiabe speciali” del papà Antonio, che avevano come protagonisti Turchi, Greci e Saraceni, e da “giocattoli” speciali, gli strumenti musicali che oggi rappresentano la vita quotidiana dell’artista.

Sono i musicisti a dare il via allo spettacolo salendo sul palcoscenico uno per volta e iniziando a dare respiro ai propri strumenti che trovano completamento con la voce di Marinalla Rodà.

Alessandro Calacaramo alla Chitarra, Massimo Cusato alle Percussioni, Nadia Romeo al Violoncello, Dario Siclari al Flauto traverso, Peppe Stilo per gli strumenti folk calabresi, hanno accompagnato la cantante ed il folto pubblico in questo affascinante viaggio nel tempo.

“Traguda” è, dunque, il risultato di un percorso personale e musicale che l’artista ha scritto, arrangiato e voluto fortemente e che rappresenta il connubio perfetto tra la sua grande esperienza e la sua splendida voce.

 

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“Concerto di San Valentino” – Le splendide voci degli artisti incantano il pubblico

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Una voce incantevole quella del soprano Maria Teresa Leva, che si è esibita all’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria. Così insieme al tenore Rosolino Claudio Cardile, accompagnati dalle note del Maestro Alessandro Pratticò al pianoforte, hanno introdotto in musica la giornata di San Valentino. Un Auditorium gremito, lo Zanotti Bianco, come spesso accade in occasione delle iniziative del sodalizio, che questa volta ha voluto coinvolgere l’intera città per una serata speciale. Non solo soci, quindi, a seguire il concerto alla vigilia della festa degli innamorati. Un successo che dimostra ancora una volta l’alto gradimento dei reggini verso le iniziative dell’Accademia.

I giovani artisti reggini, con alle spalle esperienze  importanti e numerosi riconoscimenti, si sono esibiti in un ricco programma che ha spaziato dalla musica lirica, con i brani più noti e coinvolgenti di opere quali la Traviata, La Bohème, La Vedova allegra, Madama Butterfly , e la musica di tradizione partenopea con “Dicetencello vuje”, “Core ‘ngrato”, “I’te vurria vasà” che rievocano il tema dell’amore, come “Torna a Surriento”, che con l’immagine di un possibile addio dalla persona amata e da una terra splendida quale la penisola sorrentina, ha chiuso la serata tra gli applausi.

Numerosi e importanti gli impegni che attendo i due artisti reggini: Maria Teresa Leva è attualmente è impegnata nella produzione de la “Bohème” nel ruolo di Mimí, diretta dal M° Carlo Goldstein, nei teatri di Cremona, Brescia, Pavia, Reggio Emilia e Como. A Maggio 2016 sarà Violetta ne la “Traviata”di Giuseppe Verdi presso l’Opera Royal de Wallonie di Liegi e a Luglio presso il teatro lirico di Cagliari. A Settembre 2016 sara Liú nella “Turandot”di Giacomo Puccini presso il teatro grande di Brescia.

Il Tenore Cardile invece prossimamente canterà al Teatro dell’Opera di Roma nell’opera Lo Scoiattolo in gamba di Rota e al Teatro del Cremlino di Mosca canterà nell’opera la Capinera di Mogol e Bella, nel ruolo di Nino.

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“Concerto di San Valentino” per un pomeriggio di musica.

Vigilia di San Valentino… l’Accademia del Tempo Libero festeggia gli innamorati con un concerto che vedrà sul palco dell’Auditorium Zanotti Bianco una grande interprete quale il soprano Maria Teresa Leva, il tenore Rosolino Claudio Cardile ed al pianoforte il Maestro Alessandro Pratticò.

Il programma prevede, nella prima parte, Tace il labbro (Duetto) da La vedova allegra – Franz Lehàr; da La Bohème: Che gelida manina, Mi chiamano Mimì, O soave fanciulla (duetto) – G. Puccini; Dicetencello vuje, Core ‘ngrato, I’te vurria vasà. La seconda parte del concerto si aprirà con Brindisi (libiamo, né lieti calici), “O qual pallor!… Un dì felice ..(duetto ), È strano..è strano..follie! …Sempre libera da La Traviata; Tu che m’hai preso il cuor, A vucchella; Viene la sera… (duetto) da Madama Butterfly. Il concerto si chiuderà con “Torna a Surriento”.

“Il Concerto di San Valentino – ha affermato la presidente dell’associazione Silvana Velonà – per regalare un pomeriggio musicale d’alto livello, in compagnia di bravi artisti, interpreti di alcuni tra i brani più coinvolgenti e conosciuti del mondo della lirica”.

Il concerto avrà inizio alle ore 18.

“La Chanson d’Aspremont”. Di scena la storia della nostra città.

“La storia d’amore di Ruggeri e Gallicella e la caduta di Risa” di scena all’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria.

Sabato 6 gennaio, alle ore 18, l’Auditorium Zanotti Bianco ospiterà la rappresentazione teatrale tratta da “La Chanson d’Aspremont”, poema epico del ‘400.

Il poema narra i nostri luoghi e le nostre storie e presenta un intreccio di vicende ruotanti attorno alle battaglie dei paladini in difesa del Sud Italia invaso dai saraceni e della “cristianità” dell’intera Europa contro le aggressioni degli “africanti”. Ma, sicuramente,  tra gli episodi che possono suscitare maggiore interesse nel reggino, vi sono quelli relativi alla storia d’amore tra Ruggeri e Gallicella, la caduta della città di Risa (Reggio Calabria in epoca normanna) e la storia di Orlandino, consacrato cavaliere da suo zio Carlo Magno in Aspromonte.

Il poema epico della gesta carolingia è annoverato tra le grandi opere della letteratura medievale; è considerato fondamentale nella genesi dell’“Orlando furioso” di Ludovico Ariosto e viene attentamente approfondito come importante riferimento di studio in campo storico-letterario in tutte le Università europee.

Le ricerche storico-letterarie sono di Carmelina Sicari; l’adattamento e i testi in vernacolo di Domenico Pietropalo; gli adattamenti grafici e musicali di Maurizio Bascià; la regia teatrale di Antonia Rigo Festini.

 

Accademia del Tempo Libero – Reggio Calabria

 

“La storia d’amore di Ruggeri e Gallicella e la caduta di Risa”

Episodio tratto da “La Chanson d’Aspremont”, poema epico del ‘400

Rappresentazione teatrale

Ricerche storico-letterarie di Carmelina Sicari

Adattamento e testi in vernacolo di Domenico Pietropalo

 

Auditorium al Cipresseto “Umberto Zanotti-Bianco” –

Sabato 6 febbraio 2016 – ore 18,00

 

Introduzione: “Il poema nella sua rilevanza storico-letteraria e nella sua rappresentazione teatrale”

Carmelina Sicari, Domenico Pietropaolo,    Antonia Rigo Festini.

 Brani scelti letti dagli attori del Laboratorio teatrale “Raccolti ed indifferenziati”

Pietro Mafrici – Narratore

Giuseppe Dieni – Ruggeri

Marina  Amedeo – Gallicella

Vincenzo Burzomati – Beltramo

Momenti musicali eseguiti e cantati dalla “Banda pilusa”

Aldo Festini – chitarra, ‘u capu banda

Maurizio Bascià – organetto

Vittorio Calabrò – tamburello

Giuseppe Coppola – piatti

Salvatore Marrari – mandolino

Domenico Pietropaolo – triangolo, ‘u cantastori

Adattamenti grafici e musicali: Maurizio Bascià

Regia teatrale: Antonia Rigo Festini

“In due: io e il piano”. Successo per il viaggio ideale proposto da Scarcella

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Un vero e proprio successo quello riscosso all’Accademia del Tempo Libero da Santi Scarcella, musicista, compositore e cantante, col suo spettacolo “In due: io e il piano”.

Coinvolgenti e accattivanti le note di Scarcella, hanno condotto la platea attraverso i continenti, dagli Stati Uniti d’America, passando per l’America meridionale, sino alla nostra Italia, e poi giù in Sicilia, regione che ha dato i natali all’artista.

Niente voli né bagagli dunque, ma solo musica e parole, quelle che Scarcella usa per presentare i numerosi brani, avvicendatisi per un’ora e mezza, all’interno dell’Auditorium Zanotti Bianco.

La performance di Scarcella, ha trovato il giusto equilibrio tra un concerto impegnato, da ascoltare in religioso silenzio, e uno spettacolo più frizzante e attuale, che ha coinvolto il pubblico senza mai rinunciare un jazz di altissima qualità.

George Gherswin, Cole Porter, Carlos Jobim, Sonny Rollins, Duke Ellington, Luiigi Tenco, Armando Trovajoli, Domenico Modugno, Rino Gaetano, Franco Li Causi, sono gli autori che  Scarcella ha reinterpretato nel suo viaggio ideale. Tanti gli stili proposti ai soci dell’Accademia: Jazz, Blues, Work Songs, Bossa Nova in una ideale discesa dal nord al sud dell’America, per poi percorrere anche l’Italia, passando per  Napoli, e concludere il viaggio nella dirimpettaia Sicilia.

Il prossimo appuntamento con le iniziative del sodalizio è fissato per sabato prossimo, 30 gennaio, ore 18, con “Tatanta e tarantolate tra musica, storia e leggenda”. Un convegno organizzato in collaborazione con EdbN, in tema di Naturopatia e medicine non convenzionali. L’incontro è aperto a tutta la città.

 

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