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Visita alla Biblioteca magistrale del  Liceo classico Tommaso Campanella

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Dopo aver subito danni ingenti a causa del terremoto del 1908, l’edificio che ospita l’attuale Liceo Classico di Reggio Calabria fu ricostruito negli Anni Venti e inaugurato nel 1930 su progetto di Camillo Autore.

Ma la storia del Liceo Classico ha origini ben più remote, infatti, fin dal 1564 i Padri Gesuiti fondarono un loro collegio destinato agli insegnamenti umanistici.

Espulsi i Gesuiti, nel 1798 il collegio fu affidato ai monaci Basiliani.

Successivamente un decreto di Murat del 1813, istituì a Reggio Calabria il Liceo delle belle lettere, una sorta di scuola di primo grado universitario.

Con il ritorno dei Borboni, alla città fu assegnato il Real Collegio che visse periodi di grande lustro sotto il rettorato di Tommaso Tripepi e Diego Vitrioli.

Dopo l’Unità d’Italia, i Real Collegi furono trasformati in Licei Ginnasiali con annessi i convitti e quello di Reggio fu intitolato a Tommaso Campanella.

A seguito del terremoto del 1908, Giuseppe Mercalli, già docente dell’Istituto, qui studiò gli effetti del sisma modificando anche la Scala che oggi porta il suo nome.

Negli anni successivi, grazie al Prof. Augusto Monti, fu ricostituita la biblioteca magistrale che aveva subito prima un’espoliazione vandalica ad opera delle truppe garibaldine che diedero alle fiamme decine di libri e poi la distruzione dovuta al sisma.

L’attuale biblioteca magistrale, intitolata alla poetessa Gilda Trisolini, contiene circa 18 mila volumi e si è arricchita nel corso dei decenni di autentici tesori librari come l’aldina caratterizzata dall’àncora sul delfino stampata da Aldo Manuzio.

Se Gutemberg è ricordato per essere stato l’inventore della stampa a caratteri mobili, Aldo Manuzio è sicuramente noto per essere stato il primo tipografo ad aprire la sua bottega artigiana intorno al 1490 a Venezia, città in cui, in seguito, si sono affermate le migliori stamperie d’Europa. Manuzio inventa il carattere ITALIQUE ossia il corsivo, la punteggiatura così come la conosciamo e il formato “in ottavo” cioè tascabile. Le sue aldine, contenenti testi classici di autori greci e latini hanno contribuito alla diffusione della cultura in termini moderni e sono testi pregiatissimi conservati nelle biblioteche europee.     

La Biblioteca Magistrale del Liceo Classico conserva, inoltre, cinque pregiatissime cinquecentine con le Commedie di Plauto e gli Epigrammi di Marziale e un incunabolo con le lettere capitali scritte a mano, datato 1450 circa, che contiene il De Inventione di Cicerone.

Con l’obiettivo prioritario di far conoscere e valorizzare i tesori nascosti della nostra città, nell’ambito del progetto “Leggendo leggendo-Incontri di promozione alla lettura” ideato e coordinato da Matilde Bartolo, l’Accademia del Tempo Libero con la sua Presidente Silvana Velonà in collaborazione con il Liceo Classico “Tommaso Campanella” e la Preside Prof.ssa Carmela Lucisano ha organizzato una visita guidata all’antichissima biblioteca magistrale. La richiesta è stata subito accolta dalla Prof. ssa Paola Lucia Latella che haaccompagnato i Soci nella visita. Ha letto epigrammi di Marziale Maria Bambace. Ospite di riguardo Eugenia D’Africa, socia dell’Accademia del tempo libero e figlia di Giacomo D’Africa, già Preside dello storico liceo.

Matilde Bartolo

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